Un po' di nomi per meglio capire la cartina. Siamo intorno a Genova e i tre passi montani attraversati sono: Bocco, Tomarlo e Forcella. Totale circa 250 Km.Partenza ore 10 am da Genova Quarto e prima sosta a Gattorna per iniziare il "noioso" tratto della Val Fontanabuona fino a Carasco. Di notevole impatto l'incontro di un raduno di Vespe... ma quando le rottameranno? Inquinano più di una centrale a carbone! Altro che albo delle moto storiche, ci vorrebbe una sovratassa per l'inquinamento atmosferico.
Da Carasco si sale verso il Passo del Bocco (occhio ai cartelli di indicazione stradale), particolarmente tortuoso e interessante anche per il panorama (nella parte finale). Media difficoltà e non particolarmente scorrevole con tornanti molto lenti a gomito.
Subito dopo il Passo del Bocco si scende verso Bedonia da cui parte la strada che porta al Passo del Tomarlo. molto interessante sia per la scorrevolezza del percorso che per i panorami. Con curve lunghe delle quali si può intravedere la fine e quindi agevolare l'impostazione della stessa.
Nel periodo in cui siamo andati noi la temperatura era gradevole ma in periodi tipo autunno o primavera (l'inverno non lo prendo nemmeno in considerazione) potrebbe essere necessario un maglioncino in più; non dimentichiamoci che il Tomarlo sale fino a circa 1500 mt s.l.m.
Dal Passo del Tomarlo si scende verso S. Stefano d'Aveto (occhio ai limiti di velocità) e quindi si procede per la Forcella.
Il Passo della Forcella non è particolarmente divertente fatto in discesa ma merita. Potendo consiglierei il Passo della Scoglina (sopratutto dalla Val Fontanabuona a salire) ma al nostro passaggio era chiuso per una gara in salita di velocità.
Sempre il Passo della Forcella, simile al Bocco risulta un po' troppo trafficato sopratutto facendolo verso sera.
Tutto sommato il giro è bellissimo anche se un po' stancante. Ma si può fare.
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